AbItOfPicS

Una foto non scattata è come una parola mai pronunciata

Un lungo pomeriggio

La scorsa settimana mi è capitato tra le mani qualche negativo di cui non ricordavo più l’esistenza e questo mi ha dato spunto per mettere in moto tutta la macchina da stampa con l’intento di terminare tutti i provini che erano rimasti indietro, quindi dopo un rapido controllo all’occorrente in una mezzoretta la “stamperia” era pronta ad iniziare il warm-up.
Passando i fotogrammi ho ritrovato alcuni scatti carini fatti tempo addietro ed altri presi in occasioni particolari come Monzambano Fotografia di quest’anno che avrei dovuto condividere con qualche amico ma che vari motivi non ho fatto e poi sono entrati di diritto nel dimenticatoio.

proviniPer unire l’utile al dilettevole ne ho approfittato anche per creare qualche “trittico” stampando delle “fotine” 13×13 da portare come esempio al nostro circolo perché abbiamo iniziato un progettino che coinvolge le “new entry” (oltre a tutto il resto della ciurma)di quest’anno proprio su questa tipologia di lavoro.

Con l’ingranditore sono completamente autodidatta. Tutto quello che esce dalle vaschette è frutto solo di prove, un po di studio, applicazione, nessun metodo e alcuni  video (girati da professionisti che condividono le loro conoscenze attraverso la rete); la carta che utilizzo ha oltre vent’anni recuperata da pacchi buttati non mi ricordo nemmeno più dove ma ottima per fare tutte quelle per le quali dovrei spendere parecchi soldi per comperarla e una volta asciugata dopo il processo di stampa acquista dei toni leggermente caldi che tutto sommato danno quel tocco di antichità che a me personalmente piace.

Premesso che riesco a togliermi parecchie soddisfazioni in queste condizioni, non so se i risultati siano il massimo ottenibile o meno, ma mi vien da pensare che ogni “stampina” sia di fatto un pezzo unico poiché se la carta ha perso le sue caratteristiche di stabilità a causa del tempo i risultati potrebbero essere diversi di stampa in stampa.

Ma questo è un altro discorso…..quando ci sarà l’occasione e le coincidenze astrali giuste mi cimenterò in un corso di stampa analogica, magari, quelli di Davide Rossi conosciuto mentre facevo qualche foto al suo set proprio a Monzambano mentre eseguiva scatti con macchine di grande formato a “personaggi illustri” della fotografia italiana.
Un tipo strano… con strane idee e della “roba apposta”… di quelli che mi piacciono…

  • provini

Carta, vetri, provini, contrasti, errori, stampe, altre stampe, altri errori e risultati soddisfacenti dopo 6 ore ho rimesso tutto a “dormire” all’una di notte con una foto pronta per una cornice quasi ultimata, alcuni provini al loro posto ed un trittico da presentare per cui….”Em fat giornada” come dice mio papà.

Salut!

 

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